In apparenza è l’accoppiata più improbabile del catalogo Netflix: Sacha Baron Cohen e Rosamund Pike guidano Ladies First, la nuova commedia di Thea Sharrock che ribalta ogni dinamica di potere. Il film è il remake americano di “Non Sono Un Uomo Facile”, ma rilegge la premessa con un tono più satirico e diretto.

Nel mondo reale, Damien Sachs è un dirigente convinto della propria superiorità e immerso in un sistema profondamente sessista. Alex Fox, sua collega, deve invece sgomitare per ottenere ciò che a lui viene concesso senza sforzo. Tutto cambia quando Damien ha un incidente e si risveglia in un universo dove il matriarcato domina ogni settore.

Qui la ex receptionist Felicity è diventata CEO, Alex è la sua figura di fiducia e gli uomini occupano ruoli marginali. Damien, ora semplice impiegato, sperimenta sulla propria pelle la pressione di dover essere sempre più attraente, più disponibile, più performante per sperare in una promozione che non arriva mai.

Convinto che solo diventando CEO potrà tornare nel suo mondo, Damien tenta di scalare l’azienda. Ma quando scopre che Felicity ha promesso favori a tutti i dipendenti maschi, la sua illusione crolla. Nel frattempo, il rapporto con Alex cambia: un viaggio improvviso, una conversazione sincera sulle disparità di genere, un momento di intimità che incrina le sue certezze.

La situazione esplode quando Alex viene scelta come nuova CEO. Damien, accecato dall’ingiustizia percepita, denuncia l’azienda e viene nominato lui stesso CEO per ragioni di immagine pubblica. È il punto di svolta: Alex accetta la sconfitta con eleganza, Damien comprende finalmente il sistema e si risveglia nel mondo reale, trasformato.

Tornato alla sua vita, corre da Alex per offrirle il ruolo di direttrice creativa. Lei accetta solo imponendo tre condizioni: guidare la campagna, ottenere lo stesso stipendio dei colleghi uomini e prendere l’ufficio di Damien. Lui accetta senza esitazioni, segno che la lezione è stata appresa.

Resta un dubbio sospeso: quel mondo matriarcale era un sogno o una vera realtà alternativa? Il film non risponde, ma lascia allo spettatore la riflessione.

Lascia un commento

In voga