Il nuovo musical Mother Mary ha messo alla prova Anne Hathaway come mai prima. Reduce dal clamore per Il diavolo veste Prada 2, l’attrice si è ritrovata a fare i conti con un ruolo che unisce canto, danza e un’intensità emotiva inaspettata.
Nonostante avesse già calcato il terreno del musical, Hathaway ha raccontato di aver vissuto momenti di forte insicurezza. Dopo aver visto le prime riprese, ha confessato al marito di aver pensato di lasciare il progetto: “È davvero brutto, non so se posso chiedere alla gente di venire a vedere questo”. Un dubbio che l’ha accompagnata fino alla decisione di non arrendersi: “Non ci sarebbe stata vergogna se fossi stata licenziata ma ci sarebbe stata se avessi mollato”.
Il lavoro sul film di David Lowery è stato intenso. Hathaway ha seguito lezioni di danza, ha perfezionato la voce anche in post‑produzione e ha registrato nuovamente alcune parti insieme a Jack Antonoff, autore delle canzoni originali in collaborazione con Charli XCX e FKA twigs.
In Mother Mary, Hathaway interpreta una pop star che affronta vecchie ferite del passato. Il ritorno nella vita della sua ex migliore amica e della stilista Sam, interpretata da Michaela Coel, la costringe a rimettere ordine nelle proprie fragilità mentre prepara il suo rientro sulle scene.
Per l’attrice non è la prima immersione in un musical: nel 2013 aveva conquistato l’Oscar per il ruolo di Fantine nell’adattamento cinematografico di Les Misérables. Un precedente glorioso che però non l’ha messa al riparo dalle sfide di questo nuovo, complesso personaggio.





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