Le autorità della contea di Palm Beach stanno ricostruendo un furto decisamente insolito: il sospettato, Clayton Warren, 33 anni, sarebbe entrato nel negozio di carte da collezione Collection Realm dopo aver tentato prima con una pietra e poi con una sega elettrica portatile. Le telecamere avrebbero immortalato ogni fase dell’effrazione, insieme a tracce di sangue trovate sulla scena.
Un dettaglio aggiuntivo complica il quadro: una persona con la stessa descrizione di Warren avrebbe visitato il negozio il 19 maggio, pochi giorni prima del colpo. Un passaggio che, secondo gli investigatori, potrebbe indicare un sopralluogo preliminare.
Il bottino non era casuale. Dietro il bancone, il negozio custodiva carte di alto valore in teche di vetro, oltre a box Pokémon molto richiesti e spesso oggetto di speculazione. Il proprietario ha stimato un danno complessivo di circa 12.000 dollari, tra pezzi protetti e interi blocchi sottratti.
La svolta nelle indagini sarebbe arrivata grazie a una targa collegata a un’abitazione di West Palm Beach, dove Warren è stato rintracciato. Le accuse parlano di furto con scasso in una struttura non occupata e di furto aggravato per un valore compreso tra 10.000 e 20.000 dollari.
Il caso non è isolato. Negli Stati Uniti e in Europa i furti legati alle carte da collezione stanno aumentando. In Arizona, pochi giorni dopo l’arresto di Warren, un altro uomo avrebbe sfondato l’ingresso di un negozio con una mazza, portando via in due minuti prodotti per circa 7.000 dollari.
Per proteggersi, molti negozianti stanno adottando misure più rigide: sistemi di sicurezza avanzati, rimozione delle carte più preziose a fine giornata e, in alcuni casi, la decisione di non acquistare più materiale direttamente dal pubblico per evitare truffe e situazioni rischiose.





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