Morgan torna a far discutere e, durante la presentazione del documentario “Non importa dove” alla Festa del Cinema di Roma, ha espresso tutte le sue perplessità sulla gestione del Festival di Sanremo e sul futuro della manifestazione.

Secondo il cantautore, il problema principale riguarda la mancanza di competenza musicale nelle figure chiamate a guidare un evento che considera centrale per la cultura italiana. Morgan ha criticato duramente chi prende decisioni senza una reale conoscenza della musica, sostenendo che un festival dedicato alle canzoni e accompagnato da un’orchestra dovrebbe essere diretto da persone che ne comprendano davvero il valore artistico. A suo parere, Sanremo rappresenta da anni un’importante occasione mancata e meriterebbe una gestione più attenta e specializzata.

Nel suo intervento, l’artista ha sottolineato anche il ruolo che il servizio pubblico dovrebbe avere nella valorizzazione della manifestazione. Per Morgan, chi organizza e dirige il Festival dovrebbe riconoscerne la portata culturale e investire maggiormente sulla qualità e sulla preparazione professionale di chi ne guida il percorso. In questo senso ha ribadito che “se capissero l’importanza culturale di Sanremo, ci metterebbero dentro la competenza”.

Il discorso si è poi spostato su Stefano De Martino, indicato come futuro conduttore di Sanremo 2027. Pur senza attaccarlo direttamente sul piano personale, Morgan ha lasciato intendere che il suo profilo non rispecchi il tipo di figura che immagina alla guida del Festival, tornando a insistere sulla necessità di affidare l’evento a persone con una profonda esperienza nel campo musicale.

Parlando del loro passato, Morgan ha ricordato di aver conosciuto De Martino in un contesto completamente diverso. Ai tempi di X Factor, infatti, il futuro presentatore collaborava con lui come insegnante di danza. Il cantautore ha raccontato: “È un ottimo ballerino, io l’ho conosciuto come ballerino. Mi ricordo che veniva a casa mia a insegnarmi dei passi perché quando facevo X Factor ogni tanto avevo dei balletti da fare. Allora mi mandavano De Martino come insegnante”.

Le dichiarazioni confermano quindi la posizione di Morgan, che continua a chiedere una guida più legata alla musica, alla cultura e alla competenza artistica per il futuro di Sanremo, mantenendo però un tono rispettoso nei confronti di Stefano De Martino e delle sue qualità professionali.

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