Nel mondo dei fumetti, cambiare identità a un eroe può essere una mossa vincente o un clamoroso fallimento. Se personaggi come Dick Grayson hanno trasformato un cambio di nome e costume in un successo duraturo, molti altri non sono mai riusciti a staccarsi davvero dalla propria versione originale.

Stephanie Brown è probabilmente uno dei casi più evidenti. Nata come Spoiler, nel tempo è diventata anche Robin e successivamente Batgirl, trovando proprio in quest’ultimo ruolo una maggiore maturità grazie alla guida di Barbara Gordon. Tuttavia ogni rilancio dell’universo DC l’ha riportata al punto di partenza, tanto che oggi il personaggio oscilla ancora tra diverse identità senza che nessuna si sia imposta definitivamente.

Anche Garfield Logan ha vissuto una situazione simile. Durante gli anni dei New Teen Titans, il celebre Beast Boy adottò il nome Changeling, dopo aver sviluppato una certa avversione verso il soprannome originale. La nuova identità durò a lungo, ma non riuscì mai a conquistare davvero i lettori. Con il ritorno di Beast Boy alla fine degli anni Novanta, il nome Changeling è progressivamente sparito, riemergendo solo sporadicamente.

Per Tim Drake, invece, il problema è stato liberarsi dall’ombra di Robin. Dopo l’arrivo di Damian Wayne nel ruolo di spalla ufficiale di Batman, Tim assunse l’identità di Red Robin, ottenendo perfino una serie personale. Nonostante anni di storie e una discreta popolarità, il personaggio è sempre finito per tornare alla sua identità originale. Persino il tentativo di rilancio con il nome Drake è stato rapidamente abbandonato.

Il caso più complicato resta quello di Rachel Summers. Figlia di Ciclope e Jean Grey proveniente da una linea temporale alternativa, Rachel ha cambiato identità innumerevoli volte: Phoenix II, Rachel Grey, Marvel Girl e Prestige. Nessuna di queste trasformazioni è riuscita a diventare definitiva, soprattutto dopo il ritorno di Jean Grey. Negli ultimi anni il personaggio è stato identificato sempre più semplicemente come Rachel Summers, con alcuni riferimenti al ruolo di Mother Askani.

Diversa è invece la situazione di Betsy Braddock, protagonista di un rebranding ancora in corso. Dopo aver lasciato alle spalle la complessa eredità di Psylocke, Betsy ha assunto il ruolo di Captain Britain, costruendo finalmente un’identità distinta. Ora Marvel sta tentando un ulteriore passo avanti con il nuovo nome Butterfly, ispirato alle iconiche farfalle della sua energia psichica. È ancora presto per capire se questa trasformazione avrà successo, ma rappresenta uno dei cambiamenti più interessanti dell’attuale panorama fumettistico.

Le operazioni di rebranding possono rilanciare un personaggio o condannarlo a tornare continuamente alle proprie origini. E questi eroi dimostrano quanto sia difficile trovare un’identità capace di resistere alla prova del tempo.

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