Per anni ha voluto fare tutto da solo, affrontando scene d’azione e stunt senza affidarsi completamente ai professionisti. Oggi però Sylvester Stallone guarda al passato con grande amarezza e ammette di avere accumulato una lunga serie di conseguenze fisiche che lo accompagnano ancora. L’attore ha raccontato di avere “milioni e milioni di rimpianti” legati al modo in cui ha affrontato la sua carriera nei film d’azione.
Parlando delle condizioni del suo corpo, la star di Rocky ha spiegato che l’elenco dei suoi infortuni sarebbe lunghissimo. Nel corso degli anni ha subito danni che si sono sommati progressivamente, fino ad arrivare a situazioni particolarmente serie. Dopo il lavoro su The Expendables, infatti, Stallone ha dovuto affrontare nove operazioni alla schiena e tre fusioni vertebrali al collo. A questo si sono aggiunti pesanti problemi alle spalle e agli occhi, conseguenze che, a suo dire, gli hanno impedito di tornare quello di una volta.
Proprio per questo motivo l’attore lancia oggi un messaggio molto chiaro a chi è tentato di emularlo. Secondo Stallone è fondamentale lasciare che siano gli stuntman professionisti a occuparsi delle sequenze più rischiose. L’attore invita a non cercare di mettersi in mostra e a evitare comportamenti imprudenti solo per dimostrare coraggio o spettacolarità.
Alla base della sua riflessione c’è una convinzione semplice: “Non si può vincere contro la gravità“. Stallone sottolinea come ogni impatto abbia un prezzo e come, prima o poi, il corpo presenti il conto di anni trascorsi a sottoporsi a sollecitazioni estreme. Un concetto che, secondo lui, vale non solo per il cinema ma anche per molti sport di contatto, come il football americano.
Ancora più netta è la sua risposta a chi gli chiede se provi orgoglio per tutto ciò che ha sopportato. L’attore non ha dubbi: invece di considerarsi un esempio di resistenza, oggi pensa di essere stato “un idiota” per aver continuato a mettere a rischio il proprio fisico. Per Stallone non c’è nulla di cui vantarsi nell’aver compromesso la propria salute.
Mentre riflette pubblicamente su queste esperienze, il celebre interprete è reduce dalla pubblicazione della sua autobiografia “The Steps” e torna sul piccolo schermo con la nuova stagione di Tulsa King.





Rispondi