Victor Miller, storico sceneggiatore del primo Venerdì 13, è scomparso all’età di 86 anni, lasciando un vuoto profondo nel mondo dell’horror. La notizia è stata condivisa dal figlio Ian Miller, che sui social ha ricordato il padre con parole cariche di affetto e gratitudine. Nel suo messaggio ha scritto: “Ieri mio padre, Victor Miller, è passato a miglior vita”, sottolineando quanto fosse una presenza intelligente, divertente e capace di trasmettere amore per fotografia, musica e narrazione.

Ian ha raccontato che Miller lascia la moglie, due figli e un nipote, e che la famiglia organizzerà una commemorazione a novembre, “ovviamente venerdì 13”, un omaggio simbolico al film che ha segnato la sua carriera. Il primo capitolo di Venerdì 13, uscito nel 1980 e diretto da Sean S. Cunningham, non solo inaugurò una delle saghe horror più longeve, ma contribuì alla nascita dell’iconico villain Jason, figura centrale dell’immaginario del genere.

Prima del successo nel cinema horror, Miller aveva collaborato con Cunningham anche alla sceneggiatura di Manny’s Orphans e alla comedy sportiva Here Come the Tigers, mostrando una versatilità che andava oltre il terrore e le atmosfere cupe. La sua carriera, però, non si limitò al grande schermo: negli anni successivi si dedicò alla televisione, lavorando a serie e soap opera che gli valsero ben tre Daytime Emmy, riconoscimento della sua capacità di adattarsi a formati narrativi diversi.

La scomparsa di Victor Miller segna la fine di una carriera straordinaria, capace di influenzare generazioni di autori e appassionati. Il suo contributo al cinema horror resta un punto di riferimento, e il suo nome continuerà a vivere attraverso le storie che ha creato.

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