Sessant’anni dopo il debutto della USS Enterprise, un frammento della serie originale torna a far parlare di sé: un phaser Type‑2 degli anni ’60 è stato battuto all’asta per $250.000, superando di gran lunga le stime. Un risultato che conferma quanto l’universo creato da Gene Roddenberry continui a esercitare fascino su tre generazioni di fan.
Prima del 1966, la fantascienza televisiva viveva di ray gun e laser blaster alla Flash Gordon. Il phaser ideato da Walter “Matt” Jeffries introdusse invece un design rivoluzionario: impugnatura allungata, modulo superiore Type‑1 rimovibile e impostazioni variabili tra “stun” e “kill”. Un’evoluzione così significativa da contribuire all’unico Emmy vinto da Jeffries, consolidando il phaser come simbolo della saga.

Il pezzo venduto è uno dei soli cinque esemplari “midgrade” noti. Questi modelli, più dettagliati dei prop economici ma meno complessi dei “hero”, venivano usati per le riprese ravvicinate senza necessità di meccanismi funzionanti. L’esemplare in asta, proveniente dalla collezione di un dirigente Paramount, presentava solo lievi segni di usura: una condizione rara che ha spinto i collezionisti a rilanciare senza esitazioni.
Tra spin‑off, film e nuove produzioni come “Starfleet Academy” e “Strange New Worlds”, Star Trek continua a espandere il proprio universo. Con un nuovo film in sviluppo e l’interesse dei fan sempre vivo, è possibile che un giorno anche le armi delle serie moderne raggiungano cifre da capogiro, entrando nel club dei $250.000 accanto al leggendario phaser della serie originale.






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