VisionQuest arriva su Disney+ il 14 ottobre e, prima ancora del debutto, la serie dedicata a Vision rilancia l’attenzione con tre poster che non si limitano alla promozione: costruiscono un vero percorso simbolico attraverso le sue tappe più decisive nel Marvel Cinematic Universe.

Nel primo blocco visivo, dedicato alla Nascita, la sala cinematografica che Vision utilizza nella sua realtà virtuale diventa un archivio emotivo. Qui domina la frase “Ci vuole un robot per combattere un robot”, chiaro rimando alla sua origine in Avengers: Age of Ultron. Il secondo poster, centrato sulla Morte, vira verso il dramma con “Ha vissuto per lei. È morto per noi”, evocando il sacrificio in Avengers: Infinity War. Il terzo, intitolato Re/Vision, guarda avanti: “Prima è stato riavviato. Ora deve reinventarsi”, un manifesto programmatico che richiama gli eventi di WandaVision e anticipa la nuova fase del personaggio.

Elemento chiave della serie è il ritorno di Ultron, che secondo James Spader non sarebbe mai davvero scomparso. L’attore ha spiegato che il villain è rimasto intrappolato nella mente di Vision fin dal loro ultimo scontro, vivendo una sorta di convivenza forzata. Durante questa prigionia avrebbe avuto accesso a internet, televisione e materiale storico, accumulando conoscenze e sviluppando persino un gusto per la pittura. Un rapporto complesso, fatto di amore e odio, che potrebbe diventare il motore narrativo della serie.

Il cast vede il ritorno di Paul Bettany e James Spader, affiancati da Emily Hampshire, James D’Arcy, T’Nia Miller e molti altri. La regia è affidata a Christopher J. Byrne, Gandja Monteiro, Vincenzo Natali e Terry Matalas, mentre la sceneggiatura porta la firma dello stesso Matalas insieme a Cindy Appel, Christopher Monfette, Nicole Falsetti e Matthew Okumura.
Se questi poster sono un indizio, VisionQuest non racconterà solo il passato di Vision: proverà a ridefinirlo.






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