Valerio Mastandrea ha trasformato un semplice provino in uno dei ricordi più imbarazzanti della sua carriera. Durante la Festa del Cinema di Mare, l’attore ha ripercorso l’incontro con Spike Lee, un momento che oggi racconta con ironia ma che all’epoca visse come un vero “disastro su tutta la linea”.
Nel ricordare quell’occasione, Mastandrea ha sottolineato quanto fosse grande la sua ammirazione per il regista americano. Proprio per questo, a distanza di anni, confessa che gli piacerebbe potersi scusare: non tanto per l’esito del provino, quanto per il modo in cui cercò di difendere la propria interpretazione. L’attore, infatti, non si sentiva a suo agio con la richiesta di urlare e provò a giustificare la scelta di una rabbia più “low profile”.
Il momento critico arrivò quando Spike Lee gli chiese di alzare il tono della scena. Mastandrea, invece di eseguire la richiesta, tentò di spiegare la sua lettura del personaggio. Il regista lo ascoltò appena, poi si voltò verso la direttrice del casting con un’espressione che l’attore ricorda ancora oggi come una silenziosa domanda: “Questo lo hai chiamato tu?”. Un gesto che lo fece sentire non solo fuori luogo, ma anche un po’ “stro”*, come ha ammesso ridendo.
Nonostante l’imbarazzo, l’episodio non ha mai scalfito la solida carriera di Mastandrea. È diventato piuttosto un aneddoto a metà tra il comico e il tragico, il racconto di quel giorno in cui, davanti a uno dei suoi maestri, decise di difendere la propria idea con risultati ben lontani da quelli sperati. Oggi, però, è solo una storia da condividere con un sorriso.






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