La possibile nuova linea dedicata alle opere di Robin Wood prende forma sul sito di Sprea Editori, dove compaiono sei testate inedite per il mercato italiano: Dago, Dago Colore, Dago le Origini, Amanda, Amanda le Origini e Martin Hel. A queste si aggiunge anche un calendario 2027 dedicato a Dago, segnale di un progetto editoriale più ampio.

Le schede degli abbonamenti indicano un calendario di uscite distribuito tra settembre e ottobre 2026. Le prime a debuttare sarebbero Dago Colore e Amanda il 18 settembre, seguite da Dago le Origini il 30 settembre e da Amanda le Origini il 9 ottobre. Le serie principali, Dago e Martin Hel, sono invece previste per il 30 ottobre.

Al momento non è chiaro quali storie verranno pubblicate. Le schede non specificano se si tratterà di ristampe, nuove edizioni o materiale inedito per il pubblico italiano. L’unica certezza è che tutte le testate ruotano attorno all’opera dello sceneggiatore paraguayano, autore di alcune delle serie più iconiche del fumetto sudamericano.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di un editore già attivo nel settore pop e fumettistico. Sprea pubblica riviste come Heavy Metal e la nuova edizione di Blue, oltre a gestire linee dedicate al manga come Manga Cult, Manga Novel, Manga Classic e Manga One Shot. L’arrivo delle opere di Wood amplierebbe ulteriormente questo catalogo.

Wood, scomparso nel 2021, ha legato gran parte della sua carriera all’industria argentina e alla lunga collaborazione con Eura Editoriale, che pubblicò serie come Dago, Amanda, Martin Hel, Nippur di Lagash e Savarese attraverso Lanciostory, Skorpio e numerose collane autonome. Dopo la chiusura di Eura nel 2009, la continuità fu mantenuta da Editoriale Aurea fino alla crisi del 2026, che portò alla sospensione di tutte le sue testate.

Nel maggio 2026 il sito argentino Comiqueando aveva anticipato trattative tra Robin Wood Producciones e un nuovo editore italiano per riportare in edicola Dago e altri personaggi, senza rivelarne il nome. Le novità sul sito di Sprea sembrano ora confermare quella direzione.

Non emergono però segnali di un’acquisizione più ampia del catalogo storico di Eura o Aurea, né iniziative legate a Lanciostory, Skorpio o ad altre serie. Tutto indica che l’operazione riguardi esclusivamente le opere di Robin Wood.

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