L’orientamento della nuova dirigenza Xbox sta alimentando un interrogativo che divide la community: quale sarà il destino di The Elder Scrolls 6? Con Phil Spencer la pubblicazione multipiattaforma sembrava una certezza, ma l’arrivo di Asha Sharma ha rimesso tutto in discussione.
Durante un’intervista alla BBC, Sharma ha sottolineato il valore delle esclusive, citando come primi esempi Gears of War E-Day e Clockwork Revolution. Il momento cruciale arriva quando l’intervistatore chiede se anche The Elder Scrolls 6 seguirà la stessa strada. Sharma si irrigidisce, evita la domanda e si limita a definire il gioco “straordinario”. Una risposta che non chiarisce nulla e che suggerisce un piano ancora in evoluzione o non pronto per essere comunicato.
Il nodo dell’esclusività è particolarmente complesso. Da un lato, vincolare il titolo a PC e Xbox darebbe alla piattaforma un vantaggio strategico enorme. Dall’altro, significherebbe rinunciare a un pubblico vastissimo su PlayStation, dove la saga venderebbe senza difficoltà. Una scelta che potrebbe generare entusiasmo tra i fan Xbox ma anche frustrazione tra milioni di giocatori.
In definitiva, la questione resta sospesa. Microsoft deve bilanciare strategia, immagine e mercato, e ogni opzione comporta rischi e opportunità. Per ora, l’unica certezza è il dubbio: The Elder Scrolls 6 sarà davvero un’esclusiva oppure no? Solo il tempo scioglierà questo enigma.






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