L’esplosiva vendita dell’unico esemplare sigillato di The Original Mario Bros. ha riscritto le regole del collezionismo videoludico. Non si tratta del celebre Super Mario Bros., ma della primissima incarnazione casalinga del gioco del 1983, quella che portò i due idraulici dall’arcade al NES e contribuì a definire l’identità di Nintendo. La presenza dell’early gloss sticker, la sigillatura intatta e una valutazione PSA 9.2 A++ hanno trasformato questo pezzo in un vero graal: un oggetto unico, mai apparso prima sul mercato, capace di spingere le offerte fino a 450.000 dollari.

Il valore di questa copia non risiede solo nella qualità, ma nella sua assoluta rarità. A differenza delle molte varianti di Super Mario Bros., anche quelle con dettagli di packaging particolari, qui ci troviamo davanti a un esemplare irripetibile. È il tipo di oggetto che i collezionisti inseguono per anni, perché rappresenta un frammento autentico della nascita di un franchise che oggi domina parchi a tema, cinema, televisione e nuove uscite videoludiche.

La differenza rispetto agli altri lotti dell’asta è stata evidente. Alcune copie di Super Mario Bros. hanno raggiunto cifre importanti – come il PSA 9.6 dell’ultima tiratura venduto a 42.500 dollari, o il PSA 9.0 di metà produzione arrivato a 37.500 dollari – ma nessuna si è avvicinata al valore del Mario Bros. originale. Nemmeno il primo lotto con matte sticker e valutazione PSA 7.5, fermo a 31.250 dollari.

Il motivo è semplice: la scarsità batte la fama. Super Mario Bros. è il gioco che ha salvato il mercato console, e ogni sua copia d’epoca è un colpo sicuro all’asta. Ma quando entra in scena un oggetto irripetibile, la storia cambia. Il Mario Bros. del 1983 non è solo raro: è l’unico sigillato conosciuto. Ed è per questo che, almeno per ora, il fratello meno celebre sta oscurando il gigante che ha trasformato Nintendo in un fenomeno mondiale.

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