L’addio ai dischi fisici annunciato da Sony per gennaio 2028 continua a scuotere l’industria. La discussione, partita dalla community, è arrivata fino ai vertici del settore, coinvolgendo figure come Michal Nowakowski, co‑CEO di CD Projekt. Il tema è uno dei più delicati: come verrà distribuito The Witcher 4?

Secondo Nowakowski, la situazione è tutt’altro che definita. Il dirigente spiega che la scelta di Sony pesa direttamente sulle possibilità di pubblicare un gioco su supporto fisico, perché “i dischi devono essere prodotti nei loro stabilimenti”. Se la produzione verrà davvero interrotta entro il 2028, CDPR non potrà farci nulla. Una posizione che mette in evidenza la dipendenza degli sviluppatori dalle politiche dei produttori di console.

Nonostante questo scenario, il co‑CEO ha voluto rassicurare i fan più affezionati alle edizioni da scaffale. CD Projekt, dice, resta un forte sostenitore degli oggetti tangibili e dell’idea di offrire qualcosa da collezionare. “Anche noi siamo nerd”, afferma, sottolineando che una confezione fisica di The Witcher 4 ci sarà comunque. Magari senza disco, ma con contenuti pensati per chi ama possedere qualcosa di materiale.

La discussione arriva mentre il nuovo capitolo della saga è già giocabile internamente su PC e console. CDPR sostiene di aver imparato molto dopo il caso Cyberpunk 2077, e di voler evitare qualsiasi passo falso. Un contesto che rende ancora più centrale il dibattito sul futuro del formato fisico e sul modo in cui i grandi publisher dovranno adattarsi alle scelte dei colossi hardware.

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