Lanterns continua a giocare con una delle tradizioni più strane del nuovo DCU: introdurre minacce cosmiche anni prima dell’arrivo di Superman. La linea creativa scelta da James Gunn è chiara: niente “house style”, ma libertà totale ai singoli autori. Il risultato è una serie che abbraccia il mistero, la fantascienza e un mondo dove gli alieni sono una realtà nota da decenni. Persino i Manhunters erano già arrivati a Rushville nel 2016, molto prima che l’Uomo d’Acciaio si mostrasse al mondo.

Questa cronologia ribalta le aspettative. Sei anni prima del debutto del “strano visitatore da un altro pianeta”, l’America aveva già sviluppato rilevatori alieni e mostrato paure che, nove anni dopo, avrebbero trovato eco nelle ossessioni di Lex Luthor. È quasi divertente immaginare la famiglia Macon alle prese con un Kryptoniano che attraversa il loro campo come se nulla fosse.

In Lanterns episodio 2, il rapporto tra Hal Jordan e John Stewart rivela un dettaglio cruciale: la Lanterna non è custodita in un semplice caveau, ma in una dimensione tascabile. La casa di Hal è enorme e vuota, ma quel piccolo spazio extradimensionale è tutto ciò che conta. Il sistema risponde solo alla sua voce, con una frase precisa, suggerendo protocolli di sicurezza creati dai Guardiani.

Questa tecnologia non è nuova nel DCU. In Superman, Luthor aveva costruito una dimensione tascabile instabile, capace di minacciare l’intero pianeta. In Peacemaker stagione 2, ARGUS ha iniziato a cacciare queste anomalie, scoprendo che possono fungere da portali verso universi paralleli, una sorta di versione moderna del “Wood Between the Worlds”. Hal, però, usa una versione stabile, minuscola e controllata: la prova della superiorità scientifica dei Guardiani.

Il DCU sembra aver trovato un suo filo conduttore. Le dimensioni tascabili tornano in serie diverse, con funzioni differenti: prigioni, casseforti, varchi cosmici. Lanterns non lo dice apertamente, ma prepara il terreno. Se i Manhunters sono creazioni dei Guardiani, potrebbero aver imparato a manipolare queste strutture. E allora la domanda diventa inevitabile: quali altri segreti sono nascosti a Rushville?

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