La morte di Hayden Panettiere, avvenuta a 36 anni in South Carolina, ha scosso il mondo dello spettacolo. La conferma è arrivata dal padre Skip Panettiere, che in un comunicato diffuso da ABC ha parlato di una perdita “inimmaginabile” e di una donna descritta come “una luce incredibile”. Sulle circostanze del decesso è stata aperta un’indagine e la famiglia ha chiesto riservatezza.

Fin da bambina Panettiere aveva costruito una carriera solida: dagli spot ai ruoli nelle soap Una Vita da Vivere e Sentieri, fino ai primi film come Il Sapore della Vittoria. Il salto definitivo era arrivato nel 2006 con Heroes, dove il personaggio di Claire Bennet, la cheerleader capace di rigenerarsi, l’aveva trasformata in un’icona globale.

Dopo la fine della serie, l’attrice aveva continuato a muoversi tra cinema e tv. Nel 2012 era entrata nel mondo della musica country interpretando Juliette Barnes in Nashville, mentre sul grande schermo aveva conquistato i fan dell’horror grazie al ruolo di Kirby Reed nella saga Scream, apparendo in Scream 4, Scream e Scream VI.

Negli ultimi anni Panettiere aveva raccontato apertamente le sue battaglie personali: la dipendenza da alcol e oppioidi, la depressione post‑partum dopo la nascita della figlia Kaya, e il difficile percorso di recupero da quella che lei stessa aveva definito una “spirale di autodistruzione”. La tragedia arriva tre anni dopo la morte del fratello minore Jansen Panettiere, scomparso nel 2023 a 28 anni per problemi cardiaci.

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