Hayao Miyazaki, a 85 anni, continua a muoversi come una presenza silenziosa ma centrale dentro Studio Ghibli. Ogni giorno entra negli uffici, si siede alla sua scrivania e lavora a qualcosa che nessuno sembra conoscere davvero. Secondo l’amministratore delegato Kenichi Yoda, il regista mantiene un ritmo costante, ma il contenuto del nuovo progetto resta avvolto nel mistero: “Solo lui sa esattamente a cosa sta lavorando”.

Dopo l’Oscar ottenuto con Il ragazzo e l’airone, Miyazaki aveva già lasciato intendere di non voler abbandonare il cinema. Le voci interne allo studio confermano questa direzione: il vicepresidente Junichi Nishioka ha escluso che il film premiato fosse il suo ultimo, mentre Goro Miyazaki ha descritto il nuovo lavoro del padre come un’opera di azione e avventura, nostalgica e vicina alle atmosfere dei suoi classici.

Il momento è cruciale per il futuro dello studio. Hayao rimane la guida creativa assoluta, mentre Goro è considerato uno dei possibili eredi artistici. Nonostante ciò, la filosofia produttiva non cambia: niente sequel seriali, niente trasformazione in una fabbrica di IP, nessuna corsa ai ritmi industriali dell’animazione contemporanea.

Goro ha recentemente diretto il cortometraggio A Night in the Valley of the Witches, ma l’ombra del padre continua a essere determinante. Finché Hayao sarà presente, sostiene Goro, sarebbe “assolutamente impossibile” affidare un film a un regista esterno. In questo equilibrio tra tradizione e futuro, il nuovo progetto di Miyazaki resta il segreto più protetto di Studio Ghibli.

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