Il ritorno di Uncharted continua a essere un desiderio vivo tra i fan, ma le ultime discussioni interne all’industria suggeriscono scenari diversi da quelli immaginati dal pubblico. Mentre alcuni lettori hanno interpretato un recente annuncio di lavoro di Naughty Dog come un indizio su un nuovo capitolo o su The Last of Us Parte 3, un ex membro dello studio ha riportato l’attenzione sul passato della serie.
Benson Russell, designer che ha contribuito alla trilogia originale e al primo The Last of Us, ha spiegato che un remake di “Uncharted: Drake’s Fortune” sarebbe una scelta poco convincente. Secondo lui, il pubblico lo percepirebbe come un’operazione di “soldi facili”, priva di una reale necessità creativa. Il gioco del 2007, infatti, possiede già un sistema di gameplay fluido e non soffre di quelle rigidità che spesso giustificano la revisione di titoli più datati.
Un altro punto critico sarebbe il rischio di snaturare l’identità originale del primo capitolo. Russell ricorda come l’avventura di debutto avesse un tono più leggero e scanzonato, lontano dalle atmosfere più cupe e drammatiche delle produzioni moderne dello studio. Un remake, secondo lui, finirebbe per appiattire proprio quella freschezza che aveva reso unico il gioco.
Piuttosto che guardare indietro, Russell immagina un futuro diverso per la saga: un nuovo capitolo ambientato nel passato. Se Naughty Dog decidesse di proseguire la serie, si troverebbe davanti a un bivio creativo: introdurre un nuovo protagonista legato a Nathan Drake, oppure esplorare le avventure giovanili di figure storiche come Sully, che potrebbe diventare il fulcro di un vero e proprio prequel. Una direzione che, secondo il designer, permetterebbe alla serie di evolversi senza tradire ciò che l’ha resa iconica.






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