Marvel’s Spider-Man 2 ha vissuto un ritorno di fiamma grazie al successo di “Brand New Day”, spingendo molti giocatori a riaprire il titolo del 2023. Eppure, nonostante questa evidente sinergia tra cinema e videogiochi, Insomniac si è limitata a introdurre solo nuove suit e qualche ritocco tecnico. Una scelta che ha lasciato una parte dei fan con un senso di occasione mancata.
In realtà, la questione è più complessa. Da un lato, l’assenza di contenuti dedicati al film sembra un’occasione sprecata: un DLC con personaggi come Jean Grey avrebbe potuto ampliare l’universo narrativo e creare un ponte naturale verso Marvel’s Wolverine. Dall’altro, forzare contenuti aggiuntivi in tempi stretti avrebbe potuto mettere sotto pressione un team già concentrato sul prossimo grande progetto.

Le idee potenziali erano molte: missioni con figure iconiche come Punisher o Hulk, un ruolo più centrale per Damage Control, o persino un’espansione psicologica con Jean Grey capace di esplorare la mente di Peter o Miles. Tutti spunti che avrebbero arricchito la visione del franchise e preparato il terreno per Marvel’s Spider-Man 3.
Ma c’è anche un lato pragmatico. Insomniac ha sempre mostrato una certa prudenza nel gestire i propri universi narrativi. Introdurre contenuti affrettati avrebbe rischiato di contaminare il tono dei giochi, soprattutto considerando la natura più cupa e violenta del nuovo titolo dedicato a Wolverine. Inoltre, i DLC del primo Spider-Man non erano stati accolti con entusiasmo, rendendo meno urgente un ritorno a quel formato.
Con Marvel’s Wolverine ormai alle porte e l’hype per Spider-Man 3 già altissimo, è comprensibile che lo studio abbia preferito non disperdere energie. Certo, un DLC legato a “Brand New Day” sarebbe stato un colpo facile e divertente, ma la strategia di Insomniac rimane quella di una gestione attenta, calibrata e focalizzata sul lungo periodo. Una scelta che, pur lasciando un po’ di nostalgia per ciò che poteva essere, probabilmente era la più sensata.






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