Nel corso della sua carriera Akira Toriyama ha sempre giocato con la propria immagine, scegliendo di apparire come un androide o un robot nelle sue opere, da Dr. Slump fino a Dragon Ball. Tuttavia, un recente recupero dei Toriyama Archives ha riportato alla luce una rappresentazione molto diversa, risalente a oltre 35 anni fa.
Nel 1989 la serie era appena entrata nella fase che sarebbe poi stata identificata come Dragon Ball Z, dopo il salto temporale successivo al 23° Torneo Tenkaichi. In quel periodo Toriyama aggiunse un piccolo disegno a una pagina dedicata all’anime: un’illustrazione che ritrae Goku, Gohan e lo stesso autore. Qui il maestro non sceglie il suo solito avatar robotico, ma si mostra come una persona reale, con cappello di paglia, occhiali e una mascherina che copre parte del volto.

I tre personaggi eseguono un inchino rivolto ai fan, accompagnato da un messaggio semplice e diretto: “Spero che continuerete a vedere e ad apprezzare la serie di Dragon Ball”. Un gesto di gratitudine che, proprio grazie alla scelta di rappresentarsi in modo fedele, assume un valore particolare.
Questa immagine è significativa perché rompe la tradizione con cui Toriyama si era sempre autoritratto: un piccolo robot con una maschera a gas stilizzata, simbolo del suo umorismo e della sua riservatezza. Nel contesto del ringraziamento ai lettori, però, preferì mostrarsi come autore in carne e ossa, rendendo l’illustrazione un raro momento di vicinanza tra il creatore e il suo pubblico.






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