Collo di Bottiglia, esordio di Marco Quadri, approda in Italia per Edizioni BD dopo la prima uscita francese del 2023. Il volume arriva arricchito da materiali inediti e conferma la crescita di un autore che, tra Bologna e le sue esperienze internazionali, ha costruito un immaginario visivo riconoscibile. Quadri, co‑fondatore di Enter Press, ha affinato il proprio linguaggio attraverso storie brevi pubblicate su testate come Le Monde e New Yorker, e attraverso la pratica della stampa risograph, centrale nel progetto Titivil.

Il tratto che lo distingue è una sensibilità europea, nutrita da riferimenti come Olivier Schrauwen e dalle estetiche cosmopolite che animano riviste alternative quali Kuš!. La sua resa cromatica, volutamente “fuori fase”, introduce un senso di imperfezione che diventa atmosfera: una tonalità emotiva desaturizzata, sospesa, quasi generazionale.

In Collo di Bottiglia, questa estetica sostiene una narrazione corale che tenta di catturare lo Zeitgeist contemporaneo. L’opera si muove intorno a una tensione costante: un evento imprecisato, percepito ma non ancora manifesto, sembra attirare i personaggi verso un unico punto, un vero collo di bottiglia dove le traiettorie individuali finiscono per convergere.

La città che fa da sfondo è un organismo vivo, una sintesi di metropoli europee, costruita su una dialettica di interno/esterno. È lo spazio stesso a diventare protagonista: un tessuto urbano fatto di non luoghi, zone liminali e aree gentrificate che delineano una psico‑mappa della sensibilità post‑pandemica. I personaggi si muovono in ambienti chiusi, frammentati, in attesa di qualcosa che tarda ad arrivare.

Quando l’evento finalmente si manifesta, coinvolge soprattutto lo spazio. Alcuni protagonisti osservano il fenomeno in silenzio, immersi in un clima di allucinazione e ansia, mentre suoni industriali si trasformano in un baccanale lisergico. Solo gli animali sembrano cogliere davvero il pericolo imminente.

Quadri firma così un fumetto in cui è facile perdersi, lasciandosi trasportare dal ritmo lento e dalle improvvise deviazioni. Una prova d’esordio solida, che suggerisce un futuro ricco di possibilità.

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