Christopher Nolan torna a parlare del suo rapporto con il genere horror, alimentando un dibattito che molti critici portano avanti da anni: la sua carriera sembrerebbe muoversi in parallelo a quella di Stanley Kubrick, ma senza un vero equivalente di “Shining”. Ora, però, il tassello mancante potrebbe arrivare.
Negli ultimi giorni il regista ha discusso sia le polemiche attorno a “Odissea”, sia il suo desiderio di affrontare un film apertamente horror. Durante la conferenza stampa con Fred Asquith, Nolan ha spiegato che la chiave è trovare “l’idea giusta”, una storia capace di coinvolgerlo davvero. Ha aggiunto che, in un certo senso, “Oppenheimer” contiene già elementi cupissimi, e che anche il testo originale dell’Odissea custodisce momenti intrinsecamente spaventosi, che lui ha cercato di portare sullo schermo.
Il parallelo con Kubrick torna inevitabile: da Interstellar/2001 a Dunkirk/Orizzonti di gloria, fino a Oppenheimer/Il Dottor Stranamore, molti vedono in Nolan una sorta di erede spirituale del maestro. In questa lettura, un horror sarebbe la sua risposta diretta a “Shining”. E proprio Odissea, con il suo tono più oscuro e il rating vietato ai minori di 17 anni negli USA, potrebbe rappresentare un primo passo: si parla infatti di una sequenza profondamente horror dedicata a Circe, interpretata da Samantha Morton.
Con Odissea in arrivo il 16 luglio, l’idea di un vero film horror firmato Nolan non sembra più un’ipotesi lontana. Resta solo da capire quale storia riuscirà finalmente a catturarlo.





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