Prima che Pixar imboccasse la strada del prequel con “Monsters University”, esisteva un progetto molto diverso: un seguito vero e proprio, con Boo ormai cresciuta e un salto temporale pensato per mostrare quanto il mondo dei mostri fosse cambiato.

Nel 2004 gli sceneggiatori Bob Hilgenberg e Rob Muir consegnarono a Pixar una sceneggiatura intitolata “Monsters, Inc. 2: Lost in Scaradise”. In questa versione, Mike si preparava al matrimonio, Sulley era diventato un dirigente di primo piano e Boo non era più la bambina che aveva conquistato tutti nel film originale. Il cuore del progetto era mostrare l’evoluzione dei personaggi senza tradire lo spirito Pixar.

I due sceneggiatori hanno raccontato di aver scritto quella storia con dedizione e orgoglio, convinti che fosse “esattamente la direzione” che lo studio avrebbe potuto scegliere. Muir ha spiegato che volevano una sceneggiatura capace di sembrare “naturalmente Pixar”, mentre Hilgenberg ha scherzato invitando i fan a presentarsi con cartelli che reclamano la loro versione.

Il motivo per cui il film non vide mai la luce fu il clima teso dei primi anni 2000 tra Disney e Pixar, segnato dal difficile rapporto tra Michael Eisner e Steve Jobs. Solo nel 2006, con l’acquisizione di Pixar da parte di Bob Iger, la situazione si risolse. A quel punto, però, il progetto era già stato accantonato.

Oggi la saga è pronta a tornare con un nuovo capitolo ancora avvolto nel mistero. Ma “Lost in Scaradise” resta una delle più affascinanti occasioni mancate della storia dello studio, un sequel alternativo che avrebbe potuto cambiare per sempre il destino di Monsters & Co.

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