L’embargo sulle reazioni della stampa per Odissea di Christopher Nolan è finalmente caduto e le prime impressioni stanno invadendo i social. Stavolta niente influencer: la Universal Pictures ha scelto di affidarsi solo ai critici, evitando quell’entusiasmo artificiale che spesso accompagna le anteprime “di tendenza”. Una scelta che rende queste valutazioni iniziali più credibili, pur ricordando che le reazioni a caldo post‑proiezione tendono comunque a essere molto positive.
Dopo la premiere londinese, la stampa americana parla di un film che rilegge la storia di Ulisse con un approccio definito rivoluzionario. Alcuni critici lo paragonano all’impatto che Hamilton ha avuto su Broadway, grazie a un cast eterogeneo e a una reinterpretazione moderna di un mito arcinoto. L’idea ricorrente è che Nolan abbia costruito un’opera impeccabile, capace di fondere spettacolo e riflessione.
Le citazioni che circolano sono eloquenti. Un critico descrive il film come “epico quanto il materiale originale”, sottolineando la capacità del regista di trasformare la vicenda in una storia di amore, perdita e viaggio emotivo. Un altro parla di un risultato “sbaldorditivo”, con sequenze terrificanti che abbracciano gli orrori della mitologia greca e una ricontestualizzazione contemporanea che lascia “a bocca aperta”.
Molti elogiano il cast: Matt Damon viene definito straordinario nei panni di Ulisse, Robert Pattinson sorprende come Antinoo e John Leguizamo conquista con il suo Eumeo. Ma è soprattutto Tom Holland a catalizzare l’attenzione, celebrato per quella che sembra essere la migliore interpretazione della sua carriera fuori dal mondo Marvel.
Il consenso generale parla di un’opera intensa, immensa, una vera epopea che conferma ancora una volta la capacità di Nolan di costruire mondi e ridefinire generi. Odissea arriverà nelle sale il 16 luglio.





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