Da una semplice domanda annotata nel 1989 – “Quando finirà Dragon Ball?” – Akira Toriyama aveva immaginato un Goku anziano, baffuto e appoggiato a un bastone, più come una gag che come una previsione. Oggi, a distanza di 37 anni, quell’immagine è tornata a circolare grazie a Toyotaro, che ha deciso di reinterpretarla.

Il nuovo disegno riprende gli elementi iconici dell’originale – baffi, bastone, postura rilassata – ma cambia completamente il tono. Il Goku di Toyotaro non sembra affatto un vecchietto in pensione: ha ancora spalle larghe, braccia solide e l’aria di chi potrebbe affrontare un ultimo combattimento. Non più una caricatura, ma un guerriero che ha semplicemente attraversato il tempo.

Questa scelta non è casuale. L’universo di Dragon Ball ha sempre spiegato che i Saiyan invecchiano diversamente dagli umani: perdono potenza, sì, ma restano in forma molto più a lungo. Personaggi come Paragus lo dimostrano chiaramente. Per questo l’idea di un Goku anziano ma ancora combattivo non stona affatto con la logica interna della serie.

La parte più significativa, però, arriva dal messaggio pubblicato sul sito ufficiale. Toyotaro ricorda l’origine dello schizzo di Toriyama e aggiunge: “Anche 37 anni dopo, nel 2026, la fine di Dragon Ball non è ancora vicina”. Una frase che suona come un dialogo a distanza tra maestro ed erede, quasi una risposta tardiva a quella domanda del 1989.

Ed è ironico pensare che quando Toriyama disegnò quel Goku, la serie era ancora in corso. Da allora Dragon Ball è finito, rinato, trasformato in nuovi anime, film e soprattutto in Dragon Ball Super, che ha portato Toyotaro al timone. Eppure, nel 2026, ci ritroviamo esattamente nello stesso punto: la storia non accenna a fermarsi.

Con questa illustrazione, parte del progetto delle 100, Toyotaro sembra voler suggerire qualcosa. Forse un ritorno imminente del manga di Dragon Ball Super. Forse un semplice omaggio. O forse un messaggio più diretto: il viaggio di Goku non è ancora finito.

Lascia un commento

In voga