Un’ondata di voci insistenti sta scuotendo l’universo Xbox: secondo diverse fonti, Microsoft starebbe valutando una drastica revisione della propria strategia nel settore gaming, dopo dodici mesi giudicati poco brillanti sul piano finanziario. L’ipotesi più discussa è quella di una serie di chiusure mirate all’interno degli Xbox Game Studios, con un intervento previsto subito dopo la fine del trimestre fiscale del 30 giugno.
Bloomberg ha anticipato che l’azienda starebbe cercando possibili acquirenti per team e IP selezionate, così da evitare la dissoluzione di alcuni studi. Ma un nuovo report di GamesBeat ha rilanciato l’allarme: Double Fine, Compulsion, Ninja Theory e Undead Labs sarebbero tutti in una posizione estremamente fragile. Le cifre interne parlano di circa 435 posti di lavoro a rischio, distribuiti tra i vari team: 100 per Double Fine, 110 per Undead Labs, 90 per Compulsion, 135 per Ninja Theory. Una fonte anonima ha definito la situazione come “la più grande serie di licenziamenti singola per Xbox”.
Il quadro si complica ulteriormente perché anche divisioni come Blizzard e Bethesda potrebbero subire tagli significativi, segno di una strategia volta a ridurre in modo netto i costi operativi. In questo scenario, la possibilità che altri editori intervengano per salvare gli studi resta una flebile speranza, ma non l’unica.
A smontare parte del report è intervenuto Jason Schreier, che ha definito “sbagliate” le conclusioni di GamesBeat. Secondo il giornalista, la via più realistica non sarebbe una vendita a terzi, bensì un ritorno all’indipendenza per alcuni team, soluzione che permetterebbe di limitare il numero di sviluppatori destinati a perdere il lavoro.






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