L’annuncio di Ghostbusters: Night Shift durante il “Next on Netflix” di Annecy ha scosso i fan: tra i progetti presentati, la nuova serie animata dedicata agli Acchiappafantasmi è stata percepita come una delle rivelazioni più intriganti.
Ambientata nel 1994, la storia si colloca in un punto rimasto finora inesplorato: gli anni successivi a Ghostbusters II e precedenti ai film moderni. New York viene travolta da una nuova ondata di attività paranormali, un fenomeno che riporta la città sull’orlo del caos.
A raccogliere l’eredità non saranno i volti storici, ma un gruppo di giovani outsider: la goth Belladonna, la ribelle Mitzi, la piccola Zoe, il truffatore Travis, il geniale Mike e l’enigmatico Terror Puppy. Imperfetti, inesperti e in parte responsabili del disastro, saranno costretti a imbracciare gli iconici zaini protonici.
Il progetto nasce sotto la guida di Jason Reitman e Gil Kenan, già responsabili del recente rilancio cinematografico. Reitman ha sottolineato la volontà di esplorare un periodo narrativo “ricco di possibilità”, utile a comprendere come la città sia cambiata dopo le imprese di Venkman, Stantz e Spengler.
Gli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan puntano invece su una New York più ruvida, ispirata alla cultura punk, alla street art e all’energia disordinata degli anni Novanta. L’obiettivo è intrecciare crescita personale e minacce soprannaturali in un racconto che rifletta sogni e paure di una generazione in cerca di identità.
Durante la presentazione è stata mostrata una scena ambientata alla Grand Central Station, dove Zoe e Travis affrontano il terrificante Night Watcher, uno spettro destinato a diventare una delle principali minacce della serie.
A rafforzare il legame con la tradizione c’è la presenza di Dan Aykroyd come produttore esecutivo, affiancato da Amie Karp. La collaborazione tra Netflix e Sony Pictures Animation punta a dare nuova linfa a uno dei franchise più iconici della cultura pop.





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