La crescita di Pluribus su Apple TV+ è stata fulminea: in pochi mesi la serie di Vince Gilligan è diventata uno dei titoli più discussi, grazie alla combinazione di fantascienza, mistero e una cura rara per temi e personaggi. Con la seconda stagione già confermata, l’attenzione si è spostata sul futuro del progetto.

Gilligan ha rivelato che la scrittura dei nuovi episodi è ormai in fase avanzata. La parte iniziale della lavorazione, quella più complessa e fatta di continue revisioni, sarebbe stata superata, permettendo al team di vedere con maggiore chiarezza la struttura narrativa complessiva. Secondo l’autore, è proprio in questo momento che la serie comincia a prendere slancio.

Pur senza entrare nei dettagli, Gilligan ha anticipato che la nuova stagione affronterà alcuni dei misteri lasciati in sospeso. Gli sceneggiatori avevano valutato di mantenere certe risposte per il finale, ma alla fine hanno scelto un approccio diverso: entrare prima nel cuore delle questioni fondamentali, approfondendo elementi che avevano alimentato molte teorie tra gli spettatori.

L’intervista ha anche messo in luce il rapporto professionale tra Gilligan e Rhea Seehorn, protagonista della serie. La loro collaborazione, nata ai tempi di Better Call Saul, ha influenzato la stessa concezione di Pluribus: l’autore ha ammesso di aver modellato la protagonista proprio sulle qualità dell’attrice, convinto che potesse valorizzarne il talento.

Un altro punto centrale è la presenza di una troupe consolidata, composta da molti professionisti che hanno accompagnato Gilligan in passato: direttori della fotografia, scenografi, costumisti, tecnici del suono e supervisori della post-produzione. Un ambiente familiare che, secondo Seehorn, ha reso possibile affrontare anche le scene più intense. L’attrice ha ricordato un momento del pilot, quando una sequenza emotivamente impegnativa le fece percepire la forza del lavoro collettivo.

Con la produzione in corso, le parole di Gilligan suggeriscono che la seconda stagione non si limiterà ad ampliare l’universo della serie, ma entrerà con decisione nei misteri che hanno reso Pluribus uno dei progetti più intriganti degli ultimi anni.

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