La figura di Vincent D’Onofrio è tornata al centro dell’attenzione grazie al suo ruolo di Wilson Fisk/Kingpin, ma l’attore ha rivelato che la prima incarnazione di Daredevil: Rinascita non rispecchiava affatto la direzione che lui immaginava. Secondo D’Onofrio, l’impostazione iniziale non puntava davvero a costruire una serie all’altezza del personaggio.
Il punto critico, racconta l’attore, riguardava soprattutto la visione creativa condivisa da lui, da Charlie Cox e da alcuni produttori. Il gruppo si era reso conto che gli sceneggiatori coinvolti non stavano lavorando verso lo stesso obiettivo. Come ha spiegato: “Io, Charlie e un paio di produttori volevamo realizzare una fantastica serie di Daredevil”, ma gli autori “non avevano quello stesso obiettivo”.
Le sue parole suonano come una critica diretta ai primi showrunner, Matt Corman e Chris Ord, responsabili della versione iniziale di Rinascita. D’Onofrio non li nomina esplicitamente, ma il riferimento agli sceneggiatori originali appare evidente.
Parallelamente, l’attore ha sottolineato quanto sia stato determinante il supporto dei vertici Marvel. In particolare, ha elogiato Kevin Feige e Louis D’Esposito, descrivendoli come figure che hanno sostenuto il team creativo senza imporre limiti. Secondo D’Onofrio, i dirigenti hanno partecipato attivamente ai confronti, incoraggiando sempre a “renderlo migliore, renderlo migliore”.
Questo sostegno, afferma, è rimasto costante persino durante le riprese della terza stagione, confermando la volontà della Marvel di lasciare piena libertà artistica a chi lavora sul progetto. Un approccio che, secondo l’attore, ha permesso alla serie di trovare finalmente la sua identità.





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