Il clima attorno agli studi interni di Xbox continua a farsi più teso. Le voci sulla possibile chiusura di Arkane Lyon e sul destino incerto di Marvel’s Blade non sarebbero che la punta dell’iceberg: secondo nuove indiscrezioni, l’intera galassia ZeniMax sarebbe entrata in una fase di tagli molto più ampia del previsto.
A far esplodere il caso è stato George Broussard, co‑fondatore di 3D Realms, che su X ha parlato di licenziamenti già avviati e di un’ondata di ridimensionamenti che potrebbe toccare tutti gli studi del gruppo. Nelle sue parole, i tagli rischiano di essere “molto più drastici di quanto ci si aspetti”. Solo i team legati a Fallout e The Elder Scrolls sembrerebbero relativamente al sicuro, essendo considerati asset strategici per Microsoft.
Il quadro che emerge è quello di una riorganizzazione profonda. Le recenti indiscrezioni su Asha Sharma indicano una chiara priorità verso i franchise più forti del marchio: Fallout, The Elder Scrolls, ma anche Halo e Gears of War, mentre Activision continua a spingere su colossi come Call of Duty e World of Warcraft. Una selezione naturale che punta a concentrare risorse solo sui brand più redditizi.
Il contesto economico spiega la direzione intrapresa: Xbox Game Studios avrebbe registrato un margine di profitto di appena 3% nell’anno fiscale 2026. Da qui la necessità di contenere i costi, ristrutturare, e forse sacrificare studi storici come id Software, MachineGames e la stessa Arkane Lyon.
Resta da capire quanto estesi saranno davvero i tagli e quali progetti sopravvivranno alla nuova strategia di Microsoft. Per ora, l’unica certezza è l’incertezza che avvolge l’intero ecosistema ZeniMax.






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