Il successo di Choujin X sta sorprendendo l’industria: senza alcun supporto animato, il manga ha già superato 2,5 milioni di copie in circolazione. Il dato, diffuso da un noto account di X specializzato in novità manga e anime, conferma che Sui Ishida non ha perso il suo tocco dopo l’era di Tokyo Ghoul.

A rendere significativo questo traguardo è proprio il confronto con l’opera precedente: Tokyo Ghoul, grazie al suo stile cupo e al tratto estremamente riconoscibile, aveva superato i 47 milioni di copie già nel 2021. Un successo enorme, che però non ha trovato un equivalente nella sua versione animata. L’adattamento di Studio Pierrot è ricordato per aver “stravolto la trama” nelle stagioni successive alla prima, incapace di restituire la forza visiva dei disegni originali.

In questo contesto nasce Choujin X, pubblicato dal 2021 su Tonari no Young Jump. Con i suoi 16 volumi, la serie si è imposta come un nuovo dark fantasy in cui Ishida torna a esplorare identità, potere e ambiguità morale. Al centro c’è Tokio Kurohara, studente indeciso e passivo, costantemente messo in ombra dall’amico Azuma Higashi, più forte e determinato. La loro vita cambia quando entrano in contatto con i Choujin, esseri umani dotati di poteri capaci di proteggere o distruggere.

Costretto a iniettarsi un siero per sopravvivere a uno scontro, Tokio diventa una creatura grottesca e viene trascinato in un mondo instabile, popolato da figure ambigue, poteri sperimentali e organizzazioni dai fini oscuri. Un incipit che richiama volutamente le atmosfere di Tokyo Ghoul, pur sviluppandosi in direzioni nuove.

Nonostante i numeri, un anime non è affatto garantito. Lo stile grafico elaborato e la narrazione complessa rendono l’adattamento un’impresa rischiosa. Ishida si è detto disponibile, ma servirebbe uno studio disposto a un lavoro minuzioso, capace di non tradire le aspettative dei lettori.

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