Il ritorno di Berserk segna un punto di svolta: l’ultimo capitolo non aggiunge solo un tassello alla storia, ma apre un percorso che spinge inevitabilmente verso lo scontro finale tra Guts e Griffith, un epilogo che solo pochissimi conoscono davvero.
A confermarlo è stata un’intervista pubblicata su Sabukaru, in cui l’editor Akira Shimada, figura storica accanto a Miura, ha raccontato come si è riorganizzato il lavoro dopo la scomparsa del maestro. Proprio Shimada ha rivelato che il finale immaginato da Miura è noto soltanto a quattro persone, un cerchio ristrettissimo che custodisce l’eredità narrativa dell’autore.
Secondo le sue parole, “oltre me, Kouji Mori, Yoshimitsu Kurosaki e l’editor di Young Animal Ryo Takamura, nessun altro conosce il vero e completo finale di Berserk”. Una scelta che riflette quanto Miura fosse attento a proteggere la conclusione del suo capolavoro, condividendola solo con figure di assoluta fiducia.
Intanto, sul piano narrativo, la situazione di Guts si fa sempre più complessa. Dopo il tormentato viaggio nelle terre dei Kushan e gli eventi drammatici del capitolo 384, il protagonista sembra destinato a nuove prove mentre le forze di Falconia avanzano e l’impero si trasforma sotto il dominio di Griffith.
Il tono della serie, da sempre intriso di tragedia e sacrificio, lascia intuire che anche l’epilogo sarà dolceamaro, lontano da qualsiasi idea di lieto fine. E proprio questa tensione, unita al mistero custodito da quei quattro depositari del segreto, rende l’attesa per il finale di Berserk ancora più intensa.






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