La saga di Jack Reacher entra in una nuova era: dopo quasi trent’anni di romanzi, Lee Child ha deciso di lasciare definitivamente il testimone. Lo scrittore britannico, oggi settantenne, aveva già avviato da tempo un lento passaggio di consegne, ma ora la transizione è totale.

Per capire questo cambio di rotta bisogna tornare al 2020, quando uscì “The Sentinel”, il primo libro firmato insieme al fratello Andrew Child. Quel romanzo non era un semplice esperimento, ma l’inizio di un progetto preciso: accompagnare i lettori verso una nuova voce narrativa senza spezzare la continuità della serie.

Con la pubblicazione di “Exit Strategy”, il percorso si è concluso. Andrew è diventato l’unico autore delle avventure dell’ex poliziotto militare più famoso del thriller contemporaneo. Lee Child ha spiegato che la sua ambizione era sempre stata quella di “cedere il personaggio”, convinto che Reacher fosse ormai più grande del suo creatore.

Il nuovo autore, che si definisce il “primo fan di Reacher”, conosce ogni sfumatura del protagonista. Per anni ha letto in anteprima i manoscritti del fratello, contribuendo a modernizzare dialoghi e comportamenti senza intaccare l’identità del personaggio. Un’evoluzione necessaria: dal 1997, anno di uscita di “Killing Floor”, il mondo è cambiato radicalmente e Reacher ha dovuto cambiare con esso.

L’obiettivo, però, resta immutato: i lettori devono continuare a cercare il nuovo Reacher, non “il nuovo Child”. E mentre la penna passa di mano, il successo del personaggio non rallenta. La serie TV di Prime Video, con Alan Ritchson, è ormai uno dei titoli di punta della piattaforma e la quarta stagione è già in lavorazione.

Jack Reacher continuerà a camminare da solo, come ha sempre fatto. Solo che, da oggi, lo farà con una nuova voce a guidarlo.

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