Dopo il successo di Disclosure Day, che ha segnato il ritorno di Steven Spielberg alla fantascienza più classica, riaffiora un progetto rimasto nell’ombra: un film dedicato ai fratelli Gershwin e alla nascita di Porgy and Bess, su cui il regista aveva lavorato per anni.
In un’intervista al podcast di Amy Poehler, Spielberg ha raccontato di aver portato avanti lo sviluppo fino a una fase molto avanzata: sceneggiatura completata, casting avviato e una visione ormai definita. Proprio allora incontrò Colman Domingo, individuato come interprete ideale di Todd Duncan, il cantante che diede vita a Porgy nella produzione originale.
Il film avrebbe esplorato la complessa gestazione dell’opera, ispirata al lavoro teatrale di Dorothy e DuBose Heyward e al romanzo del 1925. Al centro, la storia di Porgy, un mendicante afroamericano con disabilità, deciso a salvare Bess dal controllo del suo compagno violento. Un racconto diventato un pilastro della cultura statunitense, già approdato al cinema nel 1959 con Sidney Poitier e Dorothy Dandridge.
Nonostante l’entusiasmo, Spielberg ebbe un improvviso ripensamento proprio quando tutto sembrava pronto per la produzione. Una scelta che, come ha ammesso, rappresenta l’unico motivo per cui lui e Domingo non collaborarono allora. L’attore sarebbe comunque entrato nel suo universo qualche anno dopo, prima in Lincoln e poi ne Il colore viola, prodotto dal regista.
Il mancato film su Porgy and Bess non ha però spento l’interesse di Spielberg per il musical. Negli anni successivi ha infatti realizzato la sua versione di West Side Story, accolta con entusiasmo dalla critica e premiata agli Oscar grazie alla performance di Ariana DeBose.






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