Nel nuovo capitolo di Toy Story 5, la minaccia non arriva da un cattivo tradizionale ma da qualcosa di molto più quotidiano: la tecnologia. Un semplice tablet sembra mettere in crisi l’esistenza di Woody, Buzz, Jessie, Bo Peep e Slinky, costretti a confrontarsi con un mondo in cui i bambini preferiscono schermi luminosi ai giocattoli di stoffa e cuoio.
Il trailer suggerisce un tema centrale: il passare del tempo. I giocattoli che hanno accompagnato generazioni di spettatori devono ora capire se possono ancora competere con dispositivi sempre più intelligenti. Eppure, la voce di Tom Hanks, che torna a interpretare Woody dopo sette anni, dimostra che certi simboli non invecchiano.
A spiegare il suo ritorno è stato lo stesso Hanks al Jimmy Kimmel Live, dove ha sottolineato quanto il cast prenda sul serio la saga: “Prendiamo la cosa molto seriamente. Non siamo obbligati a farlo se non vogliamo”. L’attore ha parlato di nuove idee targate Pixar, motivo che lo ha convinto a rimettersi il cappello da cowboy.
Il plurale non è casuale: insieme a lui torna anche Tim Allen, storica voce di Buzz Lightyear. I due, racconta Hanks, si sarebbero sentiti subito dopo aver scoperto che un nuovo film era in cantiere. “Hai sentito” – “Sì, l’ho sentito” – “Che ne pensi?” è stato il loro primo scambio, seguito da dubbi e speranze sulla capacità del progetto di essere all’altezza dei precedenti quattro film.
La preoccupazione principale? Non deludere i fan. Hanks lo ammette senza giri di parole: non vogliono che Toy Story 5 sia un capitolo inferiore. Ed è proprio questa consapevolezza, unita alla forza delle loro voci iconiche, a rendere il ritorno di Woody e Buzz un evento attesissimo.
Se la tecnologia minaccia di oscurare i vecchi giocattoli, la determinazione dei loro interpreti sembra pronta a riportare la magia al centro della scena. In fondo, in Toy Story, la voce è sempre stata parte del cuore dell’avventura.





Lascia un commento