Il ritorno di Masters of the Universe avrebbe dovuto segnare la rinascita di un marchio leggendario, ma il debutto al botteghino racconta un quadro molto meno trionfale. Nonostante l’ottimismo delle scorse settimane, i primi numeri stanno alimentando dubbi sulla reale possibilità di costruire un nuovo franchise.
Il film di Amazon MGM Studios ha esordito al secondo posto in Nord America con 29,3 milioni di dollari, cui si sommano altri 25 milioni dai mercati internazionali. Un totale di circa 54 milioni, insufficiente se confrontato con un budget vicino ai 200 milioni e con costi di marketing non inclusi. Un’apertura così contenuta rende complesso immaginare un recupero significativo.
Sul fronte critico, le recensioni sono state in buona parte positive, anche se il punteggio su Rotten Tomatoes è sceso al 66%. I fan storici hanno apprezzato l’approccio leggero e colorato scelto da Travis Knight, ma il pubblico generalista ha reagito con freddezza, come dimostra il voto “B” di CinemaScore.
La scelta di non trattare il materiale originale con eccessiva serietà ha funzionato per chi conosceva già He-Man, ma ha lasciato indifferenti gli spettatori senza legami nostalgici. Il brand, infatti, non gode più della popolarità degli anni Ottanta e non ha mantenuto una presenza culturale costante nelle generazioni successive.
Il tono ironico e volutamente eccentrico sembra rivolgersi soprattutto agli adulti cresciuti con il cartone, mentre molte gag strizzano l’occhio a un pubblico molto giovane. Questo doppio registro rischia di creare uno squilibrio che limita l’appeal del film.
A complicare ulteriormente il quadro è arrivata una concorrenza inattesa: titoli horror a basso budget come Obsession e Backrooms hanno sorpreso al botteghino, mentre il ritorno di Scary Movie ha superato le aspettative, sottraendo attenzione a un marchio già fragile.
Nonostante tutto, MGM mantiene un atteggiamento fiducioso. Kevin Wilson, responsabile della distribuzione nazionale, ha parlato di una risposta positiva e di un lancio utile a costruire interesse nel tempo. Ma la storia del box office insegna che recuperare dopo un debutto debole è raro, soprattutto con budget così elevati.
Se gli incassi non cresceranno rapidamente, Amazon potrebbe anticipare il passaggio allo streaming, compromettendo eventuali sequel e il futuro cinematografico dell’intero franchise.





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