La presunta uscita di Tom Hardy da “MobLand” potrebbe non essere affatto definitiva. Dopo giorni di titoli che parlavano di un licenziamento già consumato, nuove indiscrezioni rivelano che l’attore non è stato formalmente allontanato e che la produzione sta ancora lavorando per riportarlo nella terza stagione. Una fonte interna assicura che “la porta non è chiusa”, anche se il clima dietro le quinte è tutt’altro che sereno.

Le tensioni tra Hardy, il co-creatore Jez Butterworth e il produttore David Glasser sarebbero infatti reali e profonde. Si parla di attriti creativi, ritardi nelle consegne delle sceneggiature e continue note dell’attore sul materiale. Un quadro che ha alimentato la narrazione del “licenziamento”, ora però smentita da fonti vicine alla serie.

A complicare tutto ci sarebbero stati comportamenti difficili sul set. Secondo alcune testimonianze, Hardy avrebbe passato ore nel suo camper, rallentando le riprese e costringendo colleghi come Pierce Brosnan e Helen Mirren ad aspettare. Un atteggiamento interpretato come una dimostrazione di potere e che ha riacceso il dibattito sulla sua nota intensità professionale.

Il passato dell’attore non aiuta: nel libro “Blood, Sweat & Chrome” vengono ricordate le tensioni esplose durante “Mad Max: Fury Road”, conflitti che Hardy stesso ha poi ammesso, scusandosi con George Miller e Charlize Theron. Un precedente che rende più credibili le frizioni emerse ora su “MobLand”.

Nonostante tutto, la produzione non sembra pronta a rinunciare al suo protagonista. La seconda stagione è già completata, ma potrebbero servire riprese aggiuntive con Hardy. Sostituirlo appare improbabile, anche se la serie potrebbe teoricamente proseguire senza il personaggio di Harry Da Souza qualora le trattative fallissero.

Per Paramount+, che ha rinnovato “MobLand” dopo il successo della prima stagione, la presenza di Hardy resta un elemento cruciale. Ora però la terza stagione si trova a gestire un dramma fuori scena che rischia di diventare più complesso degli intrighi della famiglia Harrigan.

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