Il fenomeno cinematografico del momento ha un nome preciso: Obsession. L’horror d’esordio di Curry Barker, scritto, diretto e persino montato da lui stesso, non solo ha superato Michael al botteghino, ma è diventato un caso virale, spinto da critica, pubblico e un entusiasmo social in continua crescita.
Il dato più sorprendente riguarda però il suo impatto economico. Con un budget di appena 750.000 dollari, il film ha già sfiorato i 60 milioni di incasso. La scorsa settimana ha registrato un incremento del 30%, segnale che il traguardo dei 70 milioni è ormai a portata di mano. Un risultato che potrebbe trasformarsi in qualcosa di ancora più storico.
Se Obsession dovesse superare quella soglia, il ritorno sull’investimento supererebbe le 100 volte, un primato che oggi appartiene a Paranormal Activity. Il film del 2009 aveva raccolto quasi 200 milioni partendo da un budget di 450.000 dollari, strappando a sua volta il record a The Blair Witch Project, capace di incassare circa 250 milioni con una produzione altrettanto contenuta. Ora, per la prima volta dopo anni, quel podio rischia di cambiare.
Il successo di Obsession è alimentato anche dalla sua storia disturbante. Il protagonista Bear Bailey è innamorato da sempre dell’amica d’infanzia Nikki. Quando acquista un misterioso bastoncino dei desideri, chiede che lei lo ami più di chiunque altro al mondo. Ma ogni desiderio ha un prezzo, e la linea tra sogno e incubo si rivela molto più sottile di quanto immaginasse.
Con questi numeri e un passaparola sempre più insistente, Obsession si sta imponendo come il possibile horror dell’anno, pronto a riscrivere le regole del genere e, forse, a entrare nella storia del cinema.





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