L’universo di Dragon Ball Daima continua a svelare retroscena inattesi, anche a distanza di quasi due anni dal debutto. Questa volta a far discutere sono i primi concept di Goku e Vegeta Mini, diffusi dall’insider AnimeAjay e legati al lavoro preliminare svolto da Katsuyoshi Nakatsuru.

Prima ancora dell’intervento di Akira Toriyama, infatti, i due Saiyan avevano un aspetto differente. Nakatsuru aveva immaginato versioni “mini” più snelle e vicine ai modelli classici, con un’impostazione quasi ridotta in scala. Solo in seguito il maestro è intervenuto modificando colori, proporzioni e dettagli per definire l’identità visiva definitiva di Daima.

Il caso più evidente è quello di Goku. La bozza iniziale mostrava un abito con due tonalità di arancione, una per la parte superiore e una per quella inferiore, oltre a una maglia interna più chiara. Toriyama ha eliminato ogni variazione cromatica, optando per un look più uniforme e pulito, coerente con l’immagine storica del personaggio.

Anche gli elementi secondari hanno subito un restyling. I lacci e la corda del bastone magico, inizialmente rossi e grezzi, sono diventati bianchi e più simili a un nastro. Ma il vero cambio di rotta riguarda le proporzioni: Toriyama ha accentuato la rotondità, spingendo verso un’estetica più infantile e dichiaratamente chibi.

Un percorso simile ha coinvolto Vegeta. Il suo primo design appariva più affilato e asciutto, mentre la versione finale dell’anime punta su forme morbide e quasi caricaturali. Affiancando i due schizzi è evidente la direzione voluta da Toriyama: personaggi piccoli, sì, ma anche più adorabili e cartooneschi.

Questi concept rivelano un intento preciso: Daima non voleva replicare l’idea dei personaggi bambini vista in GT, bensì costruire un tono più leggero, quasi fiabesco, riflesso direttamente nel character design.

Resta però un interrogativo: ci sarà un seguito? Al momento non esistono conferme. Con il ritorno di Dragon Ball Super previsto per il 2026, l’arco di Moro in arrivo e una possibile nuova pellicola in lavorazione, il futuro del franchise è già affollato. E c’è un ulteriore fattore emotivo: Daima è l’ultimo anime seguito da Toriyama prima della sua scomparsa. Per questo Toei Animation potrebbe scegliere di lasciarlo come un ultimo, silenzioso saluto del maestro.

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