Dopo oltre due anni di silenzio totale, il mondo di Dragon Ball Super torna a muoversi. Nessun capitolo, nessun annuncio, nessuna apparizione pubblica. E poi, all’improvviso, due segnali ravvicinati che rendono difficile ignorare l’idea che qualcosa stia cambiando.

Il primo indizio riguarda Toyotaro. Il mangaka sarà presente al Jump Victory Carnival 2026, con una sessione firme fissata per il secondo giorno. Un dettaglio che, da solo, non farebbe notizia. Ma è la prima volta in tutto il 2026 che compare in un evento legato a Dragon Ball. Era assente al Genkidamatsuri, dove hanno annunciato l’anime della Pattuglia Galattica, e non si è visto nemmeno al Battle Hour 2026. Nessun messaggio, nessuna illustrazione, nessun contributo speciale.

Proprio per questo, il Jump Victory Carnival diventa un palcoscenico perfetto per un ritorno in grande stile. Un’illustrazione celebrativa, una data, magari un titolo. Non è garantito, ma lo scenario ha una logica precisa: se devi riapparire dopo mesi di assenza, lo fai quando hai qualcosa da dire.

Il secondo segnale arriva da Geekdom101. Durante una diretta parallela al Battle Hour, l’insider ha lasciato intendere che sul fronte del manga qualcosa si sta finalmente muovendo. Nessuna conferma, nessun dettaglio, solo quel tono da “so qualcosa ma non posso dirlo”. Chi lo segue da anni riconosce il pattern: quando parla così, di solito un annuncio arriva davvero.

Unendo i pezzi, la teoria più solida è che il ritorno del manga venga sincronizzato con Dragon Ball Super: Beerus, l’anime previsto per l’autunno. Una riapertura coordinata di manga e anime, utile sia dal punto di vista commerciale sia da quello narrativo. E spiegherebbe anche la lunga sparizione di Toyotaro dagli eventi pubblici.

Il 25 luglio potrebbe essere solo una giornata di firme. Oppure l’inizio di una nuova fase per Dragon Ball Super. Dopo tanta attesa, che la risposta arrivi in estate o in autunno cambia poco: l’importante è che qualcosa, finalmente, si stia muovendo.

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