La nuova stagione di A Knight of the Seven Kingdoms è già diventata uno degli appuntamenti più attesi dai fan di Westeros. Dopo l’accoglienza entusiastica dei primi episodi, l’universo prequel di HBO continua a espandersi, puntando ancora una volta sul viaggio di Ser Duncan l’Alto e del giovane Egg.
A differenza dei colossi come “Game of Thrones” e “House of the Dragon”, questa produzione ha scelto una scala più intima, concentrandosi sulla vita della gente comune. Una scelta narrativa che ha premiato: la miniserie in sei episodi, guidata dallo showrunner Ira Parker, ha conquistato pubblico e critica senza bisogno di draghi o Estranei.
La seconda stagione aveva già preso forma a Belfast nel dicembre 2025, ben prima del debutto su HBO Max, segno della forte fiducia riposta nel progetto. Ma il percorso non è stato lineare: durante le riprese alla diga di Las Niñas, a Gran Canaria, la produzione è stata costretta a fermarsi a causa delle inondazioni storiche che hanno colpito la regione.
Un primo rapporto aveva confuso la situazione collegandola a “House of the Dragon”, ma è stato poi chiarito che lo stop riguarda esclusivamente A Knight of the Seven Kingdoms. Parte del set è ancora sommersa, e secondo l’assessore Raúl García Brink, la produzione dovrà presentare un piano per rimuovere le strutture e procedere alla bonifica ambientale quando l’acqua si ritirerà.
Nonostante il contrattempo, HBO non prevede ritardi sull’uscita fissata per il 2027. Il motivo è semplice: la produzione ha già individuato nuove location in Spagna. Le riprese ripartiranno a La Fortaleza, sempre a Gran Canaria, mentre sono in corso i sopralluoghi per trovare un’alternativa definitiva alla diga di Las Niñas.
In sostanza, la serie non si ferma: cambia solo scenario, mantenendo intatti i piani per la sua attesissima seconda stagione.





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