La nuova puntata di Belve ha acceso i riflettori su Shiva, ospite di Francesca Fagnani e protagonista di un confronto che ha intrecciato musica, vita privata e questioni giudiziarie. Il rapper non ha evitato temi scomodi, anzi: ha scelto di affrontarli con toni diretti.

Uno dei momenti più discussi riguarda il riferimento a Fedez. Shiva ha raccontato di essersi sentito esposto nel momento più delicato della sua vicenda giudiziaria, accusando l’artista di non averlo mai sostenuto pubblicamente. Secondo lui, la lettura di alcune sue rime considerate misogine durante una puntata di Muschio Selvaggio avrebbe contribuito a peggiorare il clima mediatico: “Mi ha danneggiato”, ha ribadito, nonostante la Fagnani provasse a riportare la responsabilità sulle parole scritte e non su chi le ha lette.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla sparatoria del 2023, episodio che ha segnato la sua carriera e la sua vita. La ricostruzione del procedimento parla di una reazione a un’aggressione, con due persone ferite alle gambe. Dopo il patteggiamento, la pena è stata ridotta e oggi Shiva è in libertà con obbligo di firma. Rimane però un nodo irrisolto: la pistola mai ritrovata. Alla domanda diretta, la risposta è stata lapidaria: “Non ne ho idea”.

Il momento più emotivo arriva quando il rapper ricorda la nascita del figlio, avvenuta mentre era in carcere. Il permesso per assistere al parto non gli è stato concesso: “Di solito si accettano anche in casi di reati più gravi”. A comunicargli l’evento sono stati dei fuochi d’artificio esplosi fuori dal penitenziario. “Quando ho sentito i fuochi ho pianto tantissimo”, ha confessato.

Da qui il racconto si sposta sulle sue origini. L’assenza del padre ha segnato profondamente il suo percorso, lasciandolo senza una guida nei momenti cruciali. “Nella vita cosa era giusto o sbagliato l’ho dovuto capire da solo. E per capirlo ho dovuto sbagliare”, ha concluso, chiudendo l’intervista con una riflessione personale più intima che provocatoria.

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