Oggi seguire il Marvel Cinematic Universe significa districarsi tra film, serie Disney+ e produzioni legate a universi inizialmente considerati separati, come quelli di Deadpool e degli X-Men. Eppure, già agli inizi della saga esistevano contenuti capaci di arricchirne la mitologia senza richiedere ore di visione: i Marvel One-Shots, cortometraggi distribuiti tra il 2011 e il 2014 come extra delle edizioni Blu-ray.

Tra i più curiosi c’è A Funny Thing Happened On The Way to Thor’s Hammer, che celebra il suo quindicesimo anniversario. Ambientato dopo la scena post-credit di Iron Man 2, segue Phil Coulson durante il viaggio verso il New Mexico. Fermatosi a una stazione di servizio, l’agente si ritrova nel mezzo di una rapina e neutralizza i criminali con sorprendente facilità, prima di pagare gli snack e ripartire. Una breve sequenza che non cambia la trama generale, ma rende Coulson più carismatico prima di The Avengers e Agents of S.H.I.E.L.D.

Gli altri corti ampliano ulteriormente l’universo Marvel. The Consultant collega L’incredibile Hulk agli Avengers attraverso Coulson e Jasper Sitwell; Item 47 racconta le conseguenze della battaglia di New York per una coppia entrata in possesso di un’arma Chitauri. Agent Carter mostra Peggy alle prese con il sessismo durante una missione, mentre All Hail the King segue Trevor Slattery in carcere e approfondisce la figura del Mandarin.

Il valore dei One-Shots stava nella loro capacità di raccontare molto in pochi minuti, recuperando personaggi secondari e mostrando aspetti inediti del mondo Marvel. Inoltre, hanno contribuito a preparare il terreno per progetti successivi, come la serie Agent Carter e Wonder Man.

Con l’arrivo di Disney+, sarebbe stato naturale rilanciare questo formato. Invece di aggiungere altre serie da sei o dieci episodi, Marvel avrebbe potuto dedicare brevi avventure a personaggi come Kate Bishop, Shang-Chi e gli Eterni, oppure chiarire il destino del figlio di Hulk, di Ercole e di Sharon Carter, diventata Power Broker.

I cortometraggi avrebbero permesso anche di affrontare le trame rimaste in sospeso, soprattutto quelle di personaggi difficilmente destinati a tornare protagonisti. In un franchise sempre più vasto, i Marvel One-Shots rappresenterebbero ancora oggi una soluzione semplice ed efficace per mantenere vivo l’interesse dei fan senza appesantire la narrazione.

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