In Dragon Ball, ogni conquista di potere dura poco: appena Goku e compagni raggiungono un nuovo traguardo, compare un nemico ancora più pericoloso. Una rincorsa continua che, soprattutto in Dragon Ball Super, porta i protagonisti verso livelli quasi divini. Eppure, tra i guerrieri delle origini, soltanto Goku, Vegeta, Gohan, Piccolo e Broly riescono a restare davvero al passo. Per gli altri, lo spazio nelle battaglie decisive si riduce sempre di più.

Yamcha è forse l’esempio più evidente. Da rivale di Goku si ritrova a morire contro un Saibaiman, per poi essere sconfitto da un Cell Jr. durante i Cell Game. Il manga gli assegna comunque momenti utili lontano dagli scontri diretti, come quando assiste Goku durante la malattia. In Super, però, non viene nemmeno selezionato tra i dieci combattenti dell’Universo 7 per il Torneo del Potere.

Anche Jiaozi perde presto ogni possibilità di competere. Le sue abilità psichiche sembrano promettenti, ma Nappa riesce a resistere ai suoi poteri. Persino il sacrificio con cui tenta di fermarlo si rivela inutile. Da quel momento, il divario con i nemici diventa insormontabile e la sua assenza dalla squadra del Torneo del Potere conferma il suo ruolo sempre più marginale.

Diverso è il percorso di Tenshinhan, che continua ad allenarsi nonostante tutto. Il suo Neo Kikoho riesce a bloccare Cell di seconda forma, dimostrando quanto possa essere efficace la sua tecnica. Tuttavia, contro Majin Bu capisce di non poter competere con le minacce maggiori. Partecipa al Torneo del Potere, ma la distanza dai guerrieri più forti rimane evidente.

Crilin, invece, conserva un ruolo importante grazie al coraggio e all’esperienza. Su Namecc affronta gli uomini di Freezer e la sua morte provoca la trasformazione di Goku in Super Saiyan. In Super combatte nel Torneo del Potere e affronta i prigionieri della saga di Moro, ma il suo contributo diventa soprattutto strategico, lontano dai livelli di potenza più elevati.

Infine, Muten dimostra che la forza non è tutto. Pur avendo una potenza limitata, riesce a sorprendere avversari superiori grazie a esperienza, tecnica e tempismo. Nel manga di Super elimina Kahseral, mentre nell’anime usa la Bankoku Bikkuri Sho contro Preecho. Imprese notevoli, che però non cancellano il divario con i combattenti più potenti.

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