Black Torch è uno di quei manga che, pur avendo avuto una vita editoriale breve, riesce a tornare a galla quando meno te lo aspetti. Il debutto dell’adattamento anime su Crunchyroll nella stagione estiva 2026 ha riacceso l’interesse attorno all’opera di Tsuyoshi Takaki, sorprendendo il pubblico con animazioni curate e una resa visiva che esalta ogni combattimento.

Il nuovo successo ha riportato sotto i riflettori una serie che, al momento della pubblicazione su Jump SQ, era stata accolta con freddezza e poi dimenticata. L’anime ha offerto a Black Torch quella seconda occasione che molti lettori ritenevano impossibile, mostrando quanto un titolo possa rinascere anche anni dopo la sua conclusione.

Tra le celebrazioni spicca il messaggio di Yukinobu Tatsu, autore di Dan Da Dan, che ha dedicato un’illustrazione ai protagonisti Jiro Azuma, Rago e Ichika, accompagnandola con parole di sostegno rivolte a Takaki. Un gesto semplice ma significativo, accolto con entusiasmo dai fan e ricambiato dall’autore di Black Torch con sincera gratitudine.

La storia segue Jiro, giovane shinobi capace di comunicare con gli animali, la cui vita cambia quando incontra Rago, un mononoke coinvolto in un antico conflitto. Da quel momento il ragazzo viene trascinato in una guerra contro creature soprannaturali, ottenendo poteri che lo legano indissolubilmente allo spirito felino.

Nonostante la cancellazione dopo soli 19 capitoli, il manga conserva un fascino particolare: un mondo appena accennato, personaggi dal potenziale enorme e un immaginario che l’anime sta finalmente valorizzando. Oggi Black Torch dimostra che anche le opere più brevi possono lasciare un segno duraturo e trovare il proprio pubblico nel momento giusto.

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