Sony si prepara a un cambio epocale: dal 2028 l’azienda abbandonerà la produzione standard dei giochi su disco, puntando in modo deciso sul digitale. La transizione, però, non sarà un taglio netto. Il colosso giapponese ha comunicato ai partner che i titoli PlayStation già pubblicati resteranno ordinabili anche dopo gennaio 2028, garantendo una continuità per chi necessita ancora di supporti fisici.

Secondo il report di Game File, Sony ha inviato un messaggio agli editori spiegando che i riordini dei giochi già esistenti saranno ancora possibili. La scelta nasce da un evidente “cambiamento nelle preferenze dei consumatori”, sempre più orientati al digitale. Per i publisher, tuttavia, resta una condizione: potranno richiedere copie fisiche solo dei giochi usciti entro dicembre 2027.

Stephen Totilo sottolinea che questa apertura lascia intendere una futura, seppur ridotta, capacità produttiva di dischi anche oltre il 2028. Una decisione sorprendente, considerando che uno stabilimento Sony in Austria ha già ridotto drasticamente le attività legate ai giochi PS5 su supporto fisico.

Il nodo più complesso riguarda la prossima generazione. Per Totilo, la presenza di supporti fisici su PS6 dipenderà dalla possibilità di trasferire dati da un disco o da una chiavetta a un eventuale lettore esterno, mantenendo i diritti legati al supporto stesso. In teoria Sony potrebbe trovare una soluzione anche senza un lettore integrato, ma lo stesso Totilo ammette: “non ci conterei”.

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