Il ritorno di Ari Aster è ormai realtà: il regista di culto prepara The Scapegoat, un progetto avvolto da un fitto velo di mistero e guidato da una protagonista d’eccezione, Scarlett Johansson. Dopo il discusso “Eddington”, Aster sembra intenzionato a proseguire il suo percorso nelle tematiche più politiche e divisive del suo cinema recente.

Al centro della storia troviamo una chirurga, interpretata dalla Johansson, incaricata di operare una celebrità dei social media ispirata a Jake Paul. L’intervento, apparentemente di routine, si trasforma in tragedia quando il paziente muore sul tavolo operatorio. Da qui prende forma un crescendo di indignazione pubblica che travolge la protagonista, messa sotto assedio da due figure chiave: la moglie della star, modellata su Erika Kirk, e il fratello della vittima, ispirato a Logan Paul.

La sinossi ufficiale conferma il tono del film: una professionista stimata che vede crollare carriera e reputazione, mentre la pressione dei familiari della vittima si fa sempre più ostile. Un conflitto che richiama da vicino le dinamiche già esplorate in “Eddington”, tanto da far parlare di un vero e proprio sequel spirituale.

Sul fronte tecnico, Aster ritrova il fidato Darius Khondji, reduce da “Marty Supreme”, che tornerà alla direzione della fotografia. Intanto la Johansson incastra il progetto in un’agenda fittissima, tra L’esorcista di Mike Flanagan e The Batman 2 di Matt Reeves.

La produzione è affidata ad A24, che ha accompagnato il regista in tutti i suoi lungometraggi, da Hereditary fino a Eddington. Le riprese dovrebbero partire a novembre, con un’uscita prevista nel 2027, mentre nuovi annunci sul cast sono attesi nei prossimi giorni.

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