Per quanto abbia attraversato decenni di cinema lavorando con alcuni dei più grandi registi al mondo, Nicolas Cage continua a portarsi dietro qualche rimpianto. Non tanto per i ruoli accettati, quanto per quelli rifiutati, che secondo lui avrebbero incrinato rapporti professionali importanti.

Durante una recente intervista al New York Times, l’attore ha raccontato come il nuovo film Madden di David O. Russell gli abbia ricordato un dettaglio fondamentale della sua carriera: pochissimi registi tornano da lui dopo un “no”. Russell, dice Cage, sarebbe quasi un’eccezione assoluta.

L’attore ha spiegato che molti cineasti vivrebbero il rifiuto come un affronto personale. E qui arrivano i nomi pesanti: Christopher Nolan, Woody Allen, Paul Thomas Anderson. Secondo Cage, dopo aver declinato alcune loro proposte, i rapporti si sarebbero raffreddati al punto da non essere più richiamato.

Il caso Nolan ha attirato più attenzione degli altri. Cage ha sempre espresso grande stima per il regista di Inception e Oppenheimer, al punto che nel 2022, durante un Q&A su Reddit, lo aveva indicato come uno dei filmmaker con cui avrebbe voluto collaborare. In quella stessa occasione aveva citato anche Ari Aster, Robert Eggers e Spike Lee, confermando il suo interesse per autori dallo stile fortemente riconoscibile.

Va però ricordato che Nolan lavora spesso con una cerchia ristretta di attori fidati: Cillian Murphy, Michael Caine, Tom Hardy, Matt Damon, Kenneth Branagh. Una squadra ricorrente che rende difficile capire se l’assenza di Cage nei suoi film sia davvero legata a un vecchio rifiuto o semplicemente alle abitudini creative del regista.

Cage ha citato anche il mancato progetto con Paul Thomas Anderson, discusso ai tempi di Hard Eight nel 1996 ma mai concretizzato. Un altro tassello di una carriera piena di sliding doors.

Negli ultimi anni, però, l’attore ha vissuto una vera rinascita. Film come Pig, Dream Scenario e Longlegs hanno riportato Cage al centro del dibattito critico, dimostrando che, nonostante i rimpianti, il suo percorso rimane uno dei più affascinanti e imprevedibili di Hollywood.

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