Il ritorno di uno dei capitoli più amati della saga Ubisoft porta con sé una scelta di design che farà discutere. In Assassin’s Creed Black Flag Resynced, il remake dell’avventura piratesca, la gestione della doppia Lama Celata non seguirà più la logica dell’originale.

Nel capitolo del 2013, Edward Kenway poteva impugnare le due lame come vere e proprie armi da combattimento, utilizzandole liberamente in duelli e scontri aperti. Una libertà che, secondo il team di sviluppo, non si adattava più alla visione moderna del progetto.

Gli sviluppatori hanno infatti chiarito che in Resynced le Lame Celate non saranno più selezionabili dal giocatore. La loro attivazione diventerà contestuale, limitata a eliminazioni furtive o a un colpo di grazia quando un nemico è ormai allo stremo. Niente più duelli coreografici basati su queste armi, ma un uso mirato e legato alla loro funzione storica.

Secondo il creative director Paul Fu, questa decisione nasce dal desiderio di valorizzare l’arsenale tipico di un pirata: sciabole e pistole. L’idea è che Edward debba combattere principalmente con strumenti credibili per il suo ruolo, mentre le Lame Celate tornano a essere strumenti di precisione, non di spettacolarità.

Il risultato è un approccio più coerente con l’identità del personaggio e con l’immaginario della pirateria. Una scelta che potrebbe dividere i fan, ma che punta a dare maggiore peso alle armi principali e a restituire alle Lame Celate la loro natura di strumenti per l’assassinio silenzioso.

Lascia un commento

In voga