Il progetto The One Piece era stato accolto con scetticismo: rifare da zero un anime così longevo sembrava un rischio enorme, soprattutto considerando che la serie originale, negli ultimi anni, ha raggiunto livelli di qualità paragonabili a veri lungometraggi animati. Eppure la produzione procede spedita e ora arrivano finalmente dettagli concreti.

La prima ondata di episodi debutterà su Netflix nel febbraio 2027. Saranno sette capitoli, ciascuno da circa 40/45 minuti, un formato inedito per il franchise. Questo blocco coprirà i primi 50 capitoli del manga, adattando solo una porzione della saga del Mare Orientale. La narrazione arriverà fino all’incontro tra Roronoa Zoro e Drakul Mihawk, poco dopo l’arrivo dei Mugiwara al Baratie e la presentazione di Zef e Sanji.

La decisione di chiudere la prima parte proprio in questo punto suggerisce una strategia precisa: evitare lunghe attese. È plausibile che la seconda metà della saga del Mare Orientale arrivi sempre nel 2027, così da non ripetere errori come quelli di “Le Bizzarre Avventure di Jojo – Stone Ocean”, criticata per la distribuzione frammentata che aveva spezzato il ritmo della visione.

La piattaforma statunitense sta investendo molto nell’universo creato da Eiichiro Oda, sia con il live‑action sia con questo remake animato. Per questo appare improbabile che Netflix opti per una pubblicazione irregolare o dilatata nel tempo.

In sostanza, tutto indica che The One Piece sarà al centro della strategia globale della piattaforma, con un rilascio pensato per mantenere alta l’attenzione e non disperdere l’entusiasmo dei fan.

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